Piacenza Partecipa
Il primo Bilancio partecipativo del Comune di Piacenza
Assemblea pubblica di presentazione
Quartiere Roma
Oltre Itaca
Soroptimist
Caritas
Cosmonauti
Compagnia delle Piante
Amnesty
GD
Isrec
Oltre Itaca
Energetika aps
Legambiente
Incontro pubblico di presentazione del percorso di partecipazione "Piacenza Partecipa".
Programma:
- Saluti e introduzione al percorso di partecipazione (Assessora Serena Groppelli)
- Cos'è il Bilancio partecipativo
- Il Tavolo di Negoziazione
- Come partecipare al Bilancio partecipativo di Piacenza: il patto di partecipazione
- La fase di raccolta proposte: come presentare una proposta;
- Gli incontri di ideazione dei Laboratori di quartiere
L'incontro è aperto al Tavolo di Negoziazione e a tutte le cittadini e citatdinoi.
Report dell'incontro
Dopo l’intervento dell’assessora Serena Groppelli che ha evidenziato come il presente percorso si collochi in continuità con quello realizzato nella scorsa annualità e che si è concentrato sulla progettazione condivisa dei laboratori di quartiere, si è passati alla presentazione delle modalità attraverso cui sarà realizzato il Bilancio partecipativo 2024.
1. Cos’è il Bilancio Partecipativo
Viene presentato lo strumento del Bilancio partecipativo, un innovativo strumento di partecipazione, attraverso il quale i cittadini possono decidere come utilizzare una parte della spesa per investimento del bilancio comunale.
Il Comune di Piacenza, per il suo primo Bilancio partecipativo, ha stanziato 210.000 euro che saranno utilizzati per finanziare almeno 7 progetti pensati per migliorare o rigenerare gli spazi pubblici.
Il percorso, che sarà seguito in tutta la sua evoluzione dalla piattaforma Piacenza Partecipa, è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Bando Partecipazione 2023 Legge regionale n. 15/2018 “Legge sulla partecipazione all'elaborazione delle politiche pubbliche”.
2. Il Tavolo di Negoziazione
Si è passati quindi alla descrizione del Tavolo di Negoziazione, un organismo che ha il compito di accompagnare lo svolgimento dell’intero processo.
Possono aderire al Tavolo organizzazioni e associazioni che operano nel comune di Piacenza.
E' possibile farne parte in qualsiasi fase del processo del Bilancio partecipativo, compilando il modulo presente sulla piattaforma Piacenza Partecipa.
3. Modalità di partecipazione al Bilancio partecipazione
E’ stato quindi illustrato il Patto di partecipazione, il documento riportante le regole che disciplinano le diverse fasi del Bilancio. Durante la presentazione l’attenzione si è focalizzata su due aspetti principali: i partecipanti e la tipologia di progetti ammissibili.
Partecipanti
Possono proporre e votare i progetti:
- i residenti del comune di Piacenza che abbiano compiuto 16 anni;
- i city user, cioè le persone di almeno 16 anni che, pur non essendo residenti, lavorano, studiano o svolgono attività di volontariato a Piacenza.
Progetti ammissibili
Per essere ammessi, i progetti devono avere le seguenti caratteristiche:
- riguardare ambiti territoriali, edilizi o tematici di esclusiva competenza del Comune di Piacenza;
- essere di interesse pubblico e riguardare aree potenzialmente accessibili da tutta la cittadinanza;
- prevedere solo spese relative a investimenti per opere pubbliche (ovvero realizzazione o manutenzione di opere e spazi pubblici), ed eventualmente spese per l’acquisto di beni durevoli; non devono prevedere spese per servizi, consulenze, attività professionali e/o lavorative;
- non comportare o generare costi di gestione di qualsiasi natura sui bilanci comunali futuri;
- prevedere un costo stimato degli interventi per ciascun progetto non superiore a 30.000 euro IVA inclusa e non inferiore a 20.000 euro IVA inclusa;
- non prevedere interventi che siano in conflitto con progetti preesistenti o in corso di progettazione né con strumenti già approvati di pianificazione territoriale.
Progetti finanziati
Saranno finanziati i progetti più votati, con il limite massimo di due progetti per ciascuna delle 7 Zone che compongono il comune di Piacenza:
- Zona 1: Sant’Antonio, Borgotrebbia, Veggioletta, Infrangibile.
- Zona 2: Quarto, Vallera, Pittolo, La Verza, San Bonico, Besurica.
- Zona 3: viale Dante, via Veneto, Piacenza Sud, compresi Galleana e Stadio.
- Zona 4: Farnesiana, Baia del Re, San Lazzaro.
- Zona 5: i Vaccari, Muccinasso, Montale.
- Zona 6: Roncaglia, Gerbido, Mortizza, Bosco dei Santi, Capitolo, Borghetto.
- Zona 7 (centro storico): via Taverna, via Roma, piazza Cittadella, Cheope.
La fase di raccolta delle proposte
Si è quindi passati all’illustrazione delle diverse fasi che compongono il percorso di realizzazione del Bilancio partecipativo:
- Ideazione e raccolta delle proposte: dal 22 aprile al 3 giugno;
- Valutazione tecnica e sviluppo dei progetti: dal 3 giugno al 15 luglio;
- Promozione dei progetti: da metà luglio a settembre;
- Voto: dal 12 settembre al 5 ottobre.
In particolare, per quanto concerne la fase di raccolta delle proposte, vengono illustrate le modalità di presentazione - online tramite la piattaforma e cartacea nei luoghi dedicati (biblioteche civiche cittadine, URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico, Ufficio Partecipazione.
Gli incontri di ideazione dei Laboratori di quartiere
L’incontro prosegue con l’indicazione dei 7 incontri dei Laboratori di quartiere, quali momenti di ideazione collettiva per far emergere possibili proposte da candidare al Bilancio partecipativo.
Gli incontri si terranno nella settimana compresa tra il 6 e il 10 maggio negli orari e nei luoghi indicati su Piacenza Partecipa nella sezione Incontri.
Discussione
La presentazione si è conclusa con le domande e le osservazioni dei partecipanti.
Il confronto e la discussione hanno riportato i seguenti esiti:
- è stato proposto di attivare sulla piattaforma Piacenza Partecipa una funzionalità che consenta a chi fosse interessato di trovare altri cittadini con cui sviluppare proposte da candidare al Bilancio partecipativo su tematiche di interesse comune;
- è stato proposto di caricare, sempre sulla piattaforma, uno schema riepilogativo di possibili interventi e attrezzature con l’indicazione di massima dei costi, così da orientare i cittadini in una prima stima economica delle proposte.
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